Caro Chirurgo, caro Odontoiatra, ti preoccupi tanto degli Avvocati. Ma cosa succede se domani perdi il pollice della mano destra?

C'è un paradosso affascinante, e al tempo stesso tragico, che avvolge il mondo medico in Italia.
Se ti siedi a prendere un caffè con un chirurgo, un dentista, un ortopedico o un oculista, scoprirai in fretta che la sua più grande angoscia professionale ha un nome, un cognome e una forma ben precisa: la Legge Gelli-Bianco e lo spettro della colpa medica.
I medici sono letteralmente ossessionati dal rischio di una causa.
Magari non passano le notti insonni a studiare i cavilli della loro copertura RC (Responsabilità Civile) Professionale (anzi, spesso non la leggono affatto delegando tutto al caso!), ma nei corridoi si preoccupano costantemente di claims made, retroattività, colpa grave e limiti di indennizzo.
E da un certo punto di vista fanno bene: una causa per malpractice è una tempesta devastante che richiede una polizza inattaccabile e ottimi legali per non spazzare via il patrimonio di una vita.
Ma nel costruire questa fortezza burocratica contro i nemici esterni, commettono l'errore strategico più vecchio del mondo: mettono tre lucchetti alla cassaforte e lasciano spalancata la porta d'ingresso della loro vita economica.
Come disse brutalmente Mike Tyson: "Tutti hanno un piano perfetto, finché non prendono un pugno in faccia".
Il tuo "piano perfetto" è la polizza RC Professionale che ti blinda in tribunale.
Ma il pugno in faccia della vita reale, quello che distrugge matematicamente e istantaneamente la tua capacità di produrre reddito, non arriva da un avvocato.
LA TUA VERA FINE PROFESSIONALE ARRIVA SE, BANALMENTE, PERDI L'USO DEL POLLICE DELLA TUA MANO DOMINANTE. O SE UNA PATOLOGIA DEGENERATIVA TI IMPEDISCE DI METTERE A FUOCO IL CAMPO OPERATORIO.
La Sindrome di Highlander e il banale incidente della domenica
Non stiamo parlando di scenari da film apocalittico. Parliamo della banale e letale vita quotidiana. Una caduta stupida sugli sci. Un taglio profondo ai tendini mentre fai bricolage.
O, peggio ancora, l'esordio silenzioso di un tremore essenziale o di una neuropatia.
Sei un chirurgo o un dentista. Senza la pinza perfetta formata da pollice e indice, o senza la fermezza assoluta delle mani, la tua carriera finisce. Il tuo reddito passa da dieci, venti o trentamila euro al mese, a zero. Immediatamente. E in modo irreversibile.
L'illusione della "Polizzetta" e il venditore di polizze
Quando li metti di fronte ai numeri, l'Highlander in camice bianco di solito sorride e sfodera la sua finta arma di difesa: "Tranquillo, io ho la Polizza Infortuni. L'ho fatta in banca, mi costa solo 300 euro all'anno".
Ecco il momento in cui la mancanza di una vera Diagnosi si trasforma in una tragedia greca.
I venditori di polizze generalisti non fanno analisi.
Ti rifilano un prodotto pre-confezionato basato su tabelle standardizzate pensate per calcolare un'invalidità generica, non professionale.
Sai quanto vale, a titolo di esempio, la perdita anatomica o la compromissione funzionale di un pollice della mano dominante in queste tabelle generiche?
In molte condizioni standard ci si aggira intorno a 18 punti (se ispirate all'ANIA) o 28 punti (se di derivazione INAIL). E questo al netto di eventuali franchigie e criteri medico-legali applicati dal perito.
Facciamo i conti. Mettiamo che tu abbia assicurato 300.000 euro. Domenica cadi in bici e perdi l'uso del pollice destro. La tua carriera chirurgica è compromessa per sempre.
La compagnia assicurativa manda il suo fiduciario, applica la tabella contrattuale (diciamo il 18% di una polizza standard) ai tuoi 300.000 euro e ti stacca un assegno da circa 54.000 euro.
E attenzione, anche se tu avessi alzato il massimale a 500.000 euro, cambierebbe pochissimo: incasseresti 90.000 euro.Una pacca sulla spalla.
Con queste cifre, se hai lo stile di vita di un professionista affermato, un mutuo importante e lo studio da mandare avanti, ci campi forse per quattro mesi.E poi?
Poi svendi le quote dello studio e preghi di trovare un posto come consulente teorico.
Questo è un Punto di Fallimento Garantito. Un impiegato di banca che perde un pollice prende i suoi indennizzi e il lunedì torna a lavorare al computer col suo stipendio.
Un chirurgo perde la sua intera macchina da reddito.
La Vera Strategia: L'Armatura su Misura
Un vero Consulente Partner, uno Stratega del rischio, non ti venderà mai una copertura "a scaffale" se operi con le mani. Il nostro approccio prevede una Diagnosi oggettiva, che si traduce in due strumenti contrattuali imprescindibili (che la stragrande maggioranza dei medici scopre troppo tardi di non avere):
1. La Supervalutazione degli Arti: Non basta avere capitali alti. Serve una condizione (presente solo in alcune impostazioni evolute) che stabilisca che, per la tua specifica professione, la perdita o compromissione delle mani subisca una maggiorazione drastica, elevando in modo sostanziale la percentuale di invalidità riconosciuta ai fini del risarcimento.
2. Lo Scudo Doppio: Invalidità Specifica da Infortunio E da Malattia (IPM) Qui casca l'asino del mercato. I venditori ti propongono la polizza infortuni, ma ignorano la Malattia.
Se perdi l'uso delle mani per una patologia neurologica o degenerativa, la sola polizza infortuni non ti paga un centesimo.
Serve un'impostazione combinata che tuteli l'Invalidità Specifica Professionale.
Clausole che recitino, in sostanza: "Se a causa di un infortunio grave o di una malattia l'Assicurato perde in modo permanente la capacità di svolgere la SUA specifica professione medica, scatta la massima tutela prevista".
Una tutela che, se il danno è totale e definitivo secondo le condizioni di polizza, può arrivare a liquidare l'intero capitale assicurato.
E ovviamente, quel capitale non deve essere di 300.000 o 500.000 euro, ma la cifra esatta calcolata matematicamente per garantirti il mantenimento del tuo tenore di vita fino all'età della pensione.
Il Micro-Test di Sopravvivenza (Fallo oggi)
Come insegna Al Ries, "Il focus è tutto, ma se ti focalizzi sul problema sbagliato, diventerai il migliore a fallire".
Essere un medico eccellente non ti rende immune dalla sfortuna o dalla biologia.
Vuoi sapere se sei in mano a uno Stratega o a un venditore di carta straccia?
Fai questo test in 3 minuti sulla tua attuale copertura:
- Cerca la parola "Supervalutazione": C'è una condizione specifica per le tue mani, o sei equiparato a un lavoro impiegatizio?
- Hai confuso il tuo reddito con la moda del momento (la polizza LTC)? Oggi i venditori spingono le polizze Long Term Care (LTC) come soluzione universale. Ma attenzione: la LTC paga solo se perdi l'autosufficienza e non riesci più a compiere gli atti elementari della vita (lavarti, vestirti, mangiare). Se perdi un pollice non potrai mai più operare, ma potrai ancora farti la doccia da solo. Risultato? La tua carriera è morta, ma la LTC non ti pagherà un solo centesimo.
- Hai anche la copertura per l'Invalidità Permanente da Malattia (IPM)? O sei protetto solo se cadi in moto, ma resti scoperto se ti ammali?
Se hai risposto "No" o "Non lo so" anche a una sola di queste domande, stai operando senza rete. Lascia perdere i commessi da banco e fatti fare una Diagnosi dei Rischi da "uno bravo".
Prima che a presentarti il conto sia la statistica.

Amministratori condominiali: «Nessuno me l’ha chiesto» non ti salva se ometti i rischi in assemblea.























































